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Pesca nel sacchetto di Leonforte (Sicilia)

Pesca nel sacchetto di Leonforte (Sicilia)

Pesco NaturalmiaFotolia_82504791_SLa Pesca è il frutto di un albero, il Pesco appunto, originario del Tibet (Cina)  e chiamato “Tao”.  Da sempre è considerato il simbolo della prosperità, felicità, fortuna e, per dirla con un’unica parola, “immortalità”.

Pianta antichissima,  si diffuse attraverso le vie carovaniere prima in Siria e poi in Persia, l’attuale Iran, dal quale ha preso probabilmente il nome, fino all’Europa, grazie al nostro condottiero Alessandro Magno che con le sue campagne militari lo diffuse in tutto il Mediterraneo; si narra infatti che Alessandro rimase affascinato da un millenario albero di pesco che vide per la prima volta nel giardino egiziano di Re Dario III.

I fiori di quest’albero sono unici e, forse anche per questo, hanno rappresentato nei secoli il simbolo della purezza e della bellezza, qualità che certamente sono state ereditate dal suo frutto: vi è mai capitato di sentir dire che la pelle dei bambini è liscia come una pesca?

Ciò pare essere un retaggio “egiziano”: questo frutto era infatti sacro ad Harpocrate, ossia il dio Horo, Dio della fanciulezza e del silenzio..il dio venerato come figura infantile, raffigurato in braccio ad iside ed il cui legame è la vera fonte dei suoi poteri magici (in epoca ellenistica).

Ancor oggi si usa dire “pelle di pesca” per indicare una pelle fresca, giovane e bella.

Approfondisci cenni storici

Un medico e botanico vissuto nel periodo rinascimentale che si chiamava Castore Durante pubblicò a Roma nel 1586 un trattato il “Tesoro della sanità” in cui parla delle pesche dicendo che “sono buone per lo stomaco e lubrificano il corpo” e ne consiglia la cottura sotto la cenere per creare un cibo delicato e molto adatto per le persone malate. Dell’albero del pesco non si impiegavano come medicamento solo i frutti ma anche i suoi fiori e le foglie con i quali si preparavano infusi calmanti. Nel Rinascimento le pesche, per la loro buccia che assomiglia al velluto e le loro rotondità, erano considerate anche simboli di femminilità e di sensualità. In Giappone invece viene da tempi antichi venerato l’albero del pesco specialmente durante la sua fioritura come protettore contro le forze malefiche. Mentre per il Buddismo la pesca rappresenta uno dei Tre Frutti Benedetti insieme alla melagrana e al cedro.

Veniamo alla Pesca nel sacchetto, un’eccellenza tutta italiana davvero incredibile, coltivata nella terra dei mandorli, degli olivi e dei fichi d’ india: la Sicilia.

pesca-di-leonforte_igp580e-1Qui, in un piccolo paese arroccato a nord di Enna, ossia Leonforte,  a giugno i contadini iniziano un lungo e faticosissimo lavoro manuale: armati di sacchetti di carta pergamenata, chiudono a mano, una ad una,  i frutti ancora verdi del Pesco.

Perchè questa pazzia? Chiuse nel loro sacchettino, le pesche  rimangono protette come da un guscio dai parassiti e restano ben salde sull’albero fino alla completa e tranquilla maturazione. Arrivato il momento, infatti, con un altro lavoro manuale i frutti vengono fatti ruotare lentamente e staccati dal picciolo, delicatamente, senza strappi, senza fretta.

Questo sistema è stato inventato intorno agli anni 40 da un certo Pappalardo di Acireale, della Contrada Noce, che cercava di ottenere un prodotto immune dai difetti causati dagli “agenti esterni”; è certamente un metodo poco economico dal punto di vista della fatica lavorativa…ma assai remunerativo da quello della soddisfazione umana ed ambientale, in grado di esaltare la nostra produzione italiana, ricca di eccellenze tanto ricercate all’estero ma ancora troppo poco qui sul territorio!

La pesca che risulterà dopo tutto questo lavoro sarà timida nel colore ma con un profumo ed un sapore delicatissimo e molto dolce, quasi candita!

Pesca di Leonforte igpOggi, la Pesca di Leonforte, oltre al marchio IGP ha ottenuto l’importante risconoscimento del Presidio Slow Food e l’unico trasformatore in grado di realizzare prodotti  partendo da questa eccellenza è appena entrato nel nostro Consorzio Naturalmia.

Il Fornitore si chiama Samperi e a buon titolo è inserito nelle nostre Eccellenze italiane.

A breve saranno disponibili nel nostro primo punto vendita vari assaggi…dal Succo alle Confetture, passando per le stesse Pesche in vaso di vetro….in attesa che il nuovo raccolto, ovviamente tardivo, arrivi sui nostri scaffali e nella vostra tavola, verso ottobre.



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