Argilla

argilla terrenoL’Argilla è una delle materie prime più antiche che l’uomo abbia mai usato, sia come elemento per plasmare forme e creare utensili, sia in cosmetica e “farmacologica” e ha accompagnato, assieme alla silice che rappresenta il suo principale componente, il nostro “sviluppo” sin dagli albori della civiltà.

Gli Egiziani furono probabilmente i primi ad utilizzare l’Argilla anche a scopo cosmetico: famoso il sapone fatto con una miscela di carbonato di calcio e argilla ricavata dal fango del Nilo, che aveva anche proprietà anti dolorifiche.

E’ strano oggi pensare che gli Egizi non avevano strumenti per fare le analisi chimiche dei prodottiargilla strati e scoprirne le virtù – anche terapeutiche – dei prodotti che utilizzavano e ciononostante le utilizzavano correttamente…in questo c’è da domandarsi se abbiamo perso qualcosa nel corso dei secoli (a mio parere certamente si) e se il retaggio può tornarci in qualche modo utile.

Quando gli Antichi Egizi usavano l’ Argilla per curare un trauma, una slogatura o per accellerare il processo di calcificazione in caso di arti rotti, non erano a conoscenza che questo prodotto possedeva la capacità di scambio cationico, che è ricco di sicile edi allumina nonchè di altri importanti metalli.

Ippocrate nel IV secolo a.C. la utilizzava per curare i dolori, Plinio il Vecchio, il grande medico greco, nel suo Trattato “Sulla materia medica” ne raccomandava l’uso per le molteplici virtù; nell’epoca contemporanea basti menzionare Gandhi, che la usava come forma di cataplasma, Jean Valnet, grande studioso di medicina naturale, che definiva l’Argilla come mezzo che “…stimola gli organi non efficienti, più con la sua presenza che con la sua massa: agisce sulle ghiandole endocrine, che regola, svolgendo un’azione eccitante o moderatrice, secondo le necessità. E’ anche un potente antiparassitario, come si puà facilmente constatare dall’esame delle feci”. Ma colui che più di ogni altro colse dell’argilla l’essenza terapeutica e la sua importanza per la salute umana fu certamente Rudolf Steiner.

Veniamo a noi.

L’argilla è un sedimento non litificato (ossia che non si è trasformata in roccia dura) molto fine che si è formata tramite l’azione degli elementi atmosferici e terrestri, su determinate rocce primordiali delle feldspati.

I minerali argillosi di cui è composta hanno caratteristiche fisico chimiche davvero peculiari, come ad esempio la dimensione minuscola dei cristalli (micrometrica) che comportano un’altissima capacità di assorbimento dell’acqua, scambio ionico e fissazione di cationi.

argilla mestierePer comprendere a fondo le peculiarietà dell’Argilla e utilizzare al meglio le sue potenzialità è necessario fare una premessa di natura antroposofica, che ne spiega l’immagine tripartita. Facciamo un esempio con il mondo delle piante: sotto la Terra c’è il calcare, che afferra la pianta e attraverso le radici la incatena al suolo; sopra la Terra le forze della silice agiscono sul fiore per avvicinarla al Cosmo; in mezzo c’è la foglia che grazie all’energia dell’Argilla armonizza, amalgama ed dona equilibrio a queste forze che si respingono, quasi come una colla naturale.

Difatti una delle principali peculiarità di questo elemento è la sua innata capacità di legarsi – come una “colla” si diceva poc’anzi –  contemporaneamente con sostanze grasse (capacità definita “lipofilia”) e con sostanze acquose (la c.d. “idrofilia”). Questa caratteristica è propria degli “emulsionanti”, che sono in grado di legare a sè sia l’olio che l’acqua, creando la Crema!

DIfatti, anche ada un punto di vista evolutivo, l’ Argilla è rimasta in uno stadio intermedio tra il Liquido ed il Solido: non si è raffreddata del tutto, è morbida e dunque, plastica, due caratteristiche che ne anticipano la forza del calore al suo interno.

Detto che l’Argilla rappresenta una sostanza anzi, una miscela viva di sostanze alluminio silicilate derivanti da rocce granitiche, quali sono le funzioni normalmente attribuitele?

Dal punto di vista fitoterapico  viene da sempre utilizzata in casi di colon irritabile, gonfiore addominale e meteorismo (visto che è in grado di assorbire i gas intestinali), soprattutto se in sinergia con altre piante “calmanti” e “rilassanti” le pareti addominali.

Abbiamo già parlato delle capacità remineralizzanti, grazie alla presenza di Silice, Magnesio, Ferro, Alluminio e Calcio (in forma omeopatica), ma possiede buone capacità antisettiche, battericide, cicatrizzanti e deodoranti.

Un’altra azione rilevante dell’Argilla – non scientificamente dimostrata – è legata alla sua capacità “chelante” e anti-tossiche: la sua alta capacità assorbente pare sia in grado di assorbire ed espellere le sostanze pericolose e viene considerato un anti veleno naturale. Difatti, con la premesse che sempre avanziamo in questo campo sulla mancanza di studi scientifici attendibili, questa sostanza è stata utilizzata nei soggetti colpiti dalle radiazione nucleari di Chernobyl.

L’argillla, in base allo stato di ossidazione del ferro, può essere

  • Bianca (Caolino), con ottime capacità cicatrizzanti
  • Rossa, ricca di ferro e con poco alluminio, indicata in casi di problemi intestinali, anemia e disturbi epatici
  • Verde, una vera panacea per tutti gli usi interni.

Utilizzi in cosmetica dell’Argilla (di norma bianca)

Sono davvero moltissime le funzioni attribuitegli in ambito cosmetico.

Anzitutto famosissime sono le maschere, applicabili sul viso o sul corpo intero. L’Argilla infatti, avendo grandi capacità emulsionanti, è in grado di formare una massa densa simile al fango non appena viene in coargilla mascherantatto con l’acqua, dopo di che una volta stesa sulla pelle si solidifica (in circa 10-12 minuti) e svolge la sua funzione levigante, eliminando le cellule dello strato corneo. Pertanto è davvero ottima per eliminare punti neri, infiammazioni, foruncoli, leggere scottature, nonchè per migliorare la circolazione sanguigna.

Questo “rimedio” è stato utilizzato per millenni da varie culture e merita di essere menzionato in quanto è rimasto pressochè intatto fino ai giorni nostri.

Utilizzi pseudo “terapeutici”

Anzitutto è un ottimo rimedio naturale per la pancia gonfia: l’Argilla “chela” i gas a livello gastrico eargilla verde ha proprietà astringenti e anti fermentative (in particolare quella bianca, ricca di silice, alliminio e sali minerali), pertanto assorbe i gas intestinali e svolge una blanda funzione anti infiammatoria.

E’ la base per numerose altre ricette come vedremo nell’apposita sezione.

Importante considerare però che l’ Argillo terapia non ha a suo favore alcuno studio scientifico che ne dimostri l’efficacia – caratteristica che accomuna molti prodotti naturali – e pertanto è importante fare molta attenzione all’uso che se ne fa. Qualsiasi prodotto naturale, se si utilizza in modo maldestro e senza consultare un medico, può diventare pericoloso!


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