Te Mu

te mu 16 erbe

te mu 16 erbe

Il tè mu non è un tè come gli altri, è una bevanda speciale che affonda le sue radici dalle ricerche di Georges Ohsawa, pseudonimo di Yukikazu Sakurazawa, padre fondatore della Macrobiotica, e si trova oggi in due miscelazioni: una ottenuta miscelando 16 diversi rimedi cinesi e l’altra, più semplice e meno diffusa, composta da soli 9 ingredienti.

E’ uno dei rimedi naturali della tradizione cinese e giapponese, basato sulla contrapposizione tra Yin e Yang…ed infatti il termine “Mu” in giapponese significa “stato di equilibrio ideale”.

Quella messa originariamente a punto da Ohsawa è la miscela di 16 ingredienti, il top di gamma. Per prepararla sono necessarie: la radice di peonia giapponese, radice di prezzemolo giapponese, il fungo Wolfiporia extensa, cannella cinese, liquirizia, noccioli di pesca, radice di ginseng, digitale cinese, radice di zenzero, buccia di mandarino, Cnidium officinale, Attractylodes, Cyperus, chiodi di garofano, peonia arbustiva e Coptis. Dato che gli ingredienti sono così tanti e di difficile reperiblità, spesso chi beve il tè mu preferisce acquistare la miscela già pronta piuttosto che comporla con i singoli componenti.

La miscela già pronta è facilissima da preparare…non per infusione ma per decotto: si mette la bustina in acqua calda e si fa bollire su un litro di acqua per circa 15 minuti; successivamente si conserva in frigo e può esser riscaldato all’occorrenza, anche se essendo una bevanda prevalentemente Yang può esser consumata anche fredda. Volendo, la bustina è riutilizzabile una seconda volta.

Fra questi uno dei più conosciuti è il ginseng, utilizzato nella medicina tradizionale cinese per fare scorta di energie, migliorare la resistenza e rafforzare la mente. Grazie al suo contenuto in ginsenosidi il ginseng agisce, ad esempio, sul sistema nervoso e su quello ormonale. Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che allevia l’affaticamento associato ai tumori e che può essere utile in caso di disfunzione erettile nonchè per migliorare la sessualità femminile.

Le proprietà del tè mu devono, però, essere analizzate da un altro punto di vista rispetto a quello dell’azione dei singoli ingredienti che lo compongono, prendendo in considerazione gli insegnamenti taoisti sullo Yin – che rappresenta ciò che è femminile – e lo Yang – che, invece, rappresenta la mascolinità. Le bevande sono tutte Yin m il tè mu è il meno yin di tutti (seguito dal Te Kukicha) in quanto è una preparazione dal carattere leggermente sbilanciato verso lo Yang e per questo è utile in caso di disturbi tipicamente femminili, problemi digestivi e tossi che hanno cause di tipo Yin.

Il Tè Mu fatto con 16 erbe è quello più forte, in grado di aiutare anche l’apparato respiratorio mentre il quello che nasce da 9 erbe è certamente più delicato

Tuttavia, oltre ad esercitare azioni positive, gli ingredienti del tè mu possono avere anche effetti collaterali. Lo stesso ginseng non è adatto a tutti: può ridurre gli zuccheri nel sangue e, quindi, deve essere assunto con cautela da chi assume farmaci per il diabete. Non solo, la sua azione interferisce con quella degli anticoagulanti, di alcuni antidepressivi (gli inibitori della monoamino ossidasi) e con gli antinfiammatori non-steroidei. La liquirizia, invece, altera l’attività di un enzima del fegato che metabolizza diversi farmaci, come il traquillante midazolam e il metotrexato usato in caso di artrite.

In generale, quando si assumono dei farmaci è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico prima di affidarsi ai rimedi naturali: come sempre diciamo…naturale non è necessariamente sinonimo di innocuo!


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