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    Se dovessimo valutare le virtù di una pianta sulla base dell’origine ed etimologia del suo nome

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Tarassaco

Dandelion flySe dovessimo valutare le virtù di una pianta sulla base dell’origine ed etimologia del suo nome dovremmo considerare il tarassaco una vera e propria panacea di tutti i mali; difatti,  il suo termine deriva da “taraxis” che in greco significa “squilibrio” e “akas“, ovvero “rimedio”.

E’ una pianta dall’apparenza semplice ma che nasconde dei segreti davvero notevoli: appartiene alla famiglia delle Composite,  il cui fiore però in realtà è un’infiorescenza, ossia una piccola città di minuscoli fiori che convivono armoniosamente per formarne uno nuovo che all’apparenza è unico, più grande e bello.

Ha moltissimi nomi popolari, anche divertenti, come “dente di porco”, “soffione”, “pisciaaletto” , “dente di cane”, forse a causa del margine inciso delle sue foglie che ricorda la dentizione canina!

Di fatto viene considerata la più gioviale tra tutte le Composite e certamente è la più comune: cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino ai 2.000 mt ed è possibile incontrarla dappertutto, dai cigli delle strade ai prati incolti di montagna: è una vera e propria alleata delle api, contribuendo a fornire loro polline e nettare.

tarassaco fioreE’ davvero particolare nella sua semplicità: il suo fiore (o, meglio, insieme di piccoli fiori) è di un bellissimo giallo intenso che si chiude al tramonto e si risveglia, aprendosi, all’alba; terminata poi l’inforescenza, in cima al fusto appare una piccola sfera di colore bianco composta da centinaia di acheni, che spesso da piccoli ci divertivamo a soffiare.

Ma come può il Tarassaco rimediare ai nostri squilibri?

Il Tarassaco depura il nostro organismo dalle scorie e  tossine favorendo la diuresi – ecco forse l’ origine del nome “piscialetto”!!! – e lo nutre con sostanze zuccherine e amare allo stesso tempo.

L’inulina contenuta principalmente nella sua radice (ma anche nel Topinanbur e la Cicoria ne sono ricchi) è uno zucchero facilmente assimilabile dal fegato – anche perchè abbastanza affine al glicogeno –  una fibra solubile, oltre ad essere  a basso “costo insulinico”, è in grado di sostenere le sue attività metaboliche. Le sostanze amare contenute nel Tarassaco stimolano l’espulsione della bile e la fluidificano, promuovendo altresì l’espulsione del colesterolo in eccesso. Non dimentichiamo poi che l’inulina sostanzialmente è una fibra solubile con importanti effetti prebiotici, utilissimi a migliorare le funzioni dell’intestino.

Difatti ad essa, proprio per la sua capacità di stimolare l’attività pancreatica promovendo l’eliminazione biliare del colesterolo, si attribuiscono importanti proprietà legate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari (in primis infarto e ictus) ma anche alla funzione disintossicante e decongestionante.

La presenza di Vitamina A,B,C e D, Calcio, Potassio, nonchè diverse sostanze benefiche come i Flavonoidi contribuiscono a riconoscere al Tarassaco una buona capacita di potenziare la risposta immunitaria del sistema linfatico e una generale azione antiinfiammatoria.

Recenti studi hanno anche dimostrato la presenza nelle foglie di Zeaxantina e Luteina, due sostanze naturali appartenenti alla famiglia dei caratenoidi che sembrano rivestire un’importante ruolo protettivo nei processi di invecchiamento cellulare, aterosclerosi e degenerazione maculare dell’occhio.

ALIMENTI CON MAGGIOR PRESENZA DI ZEAXANTINA E LUTEINA

ZEAXANTINA E LUTEINA NEGLI ALIMENTI

ALIMENTOCATEGORIALUTEINA+ZEAXANTINA
CAVOLO VERDEVEGETALImcg 39550
PAPRIKASPEZIE AROMATICHEmcg 18944
CAVOLO VERDE BOLLITOVEGETALImcg 18246
TARASSACOVEGETALImcg 13610
PEPERONCINO ROSSO (CAYENNA)SPEZIE AROMATICHEmcg 13157
FOGLIE DI RAPAVEGETALImcg 12825
CRESCIONE DELL'ORTOVEGETALImcg 12500
SPINACIVEGETALImcg 12198
BIETOLE BOLLITEVEGETALImcg 11015
BIETOLAVEGETALImcg 11000
CICORIAVEGETALImcg 10300
FOGLIE DI SENAPEVEGETALImcg 9900
RADICCHIOVEGETALImcg 8832
FOGLIE DI RAPA BOLLITEVEGETALImcg 8440
CRESCIONE DELL'ORTO BOLLITOVEGETALImcg 8402
BASILICO FRESCOSPEZIE AROMATICHEmcg 5650
PREZZEMOLOVEGETALImcg 5561
PEPERONCINO PICCANTEVEGETALImcg 5494
RUCOLAVEGETALImcg 3555
TARASSACO BOLLITOVEGETALImcg 3398
PISELLI BOLLITIVEGETALImcg 2593
PISELLI FRESCHIVEGETALImcg 2477
CORIANDOLO ESSICCATO (FOGLIE)SPEZIE AROMATICHEmcg 2428
PREZZEMOLO ESSICCATOSPEZIE AROMATICHEmcg 2428
PISELLI SURGELATIVEGETALImcg 2352
LATTUGA ROMANAVEGETALImcg 2312
ZUCCHINE BOLLITEVEGETALImcg 2249
ZUCCHINEVEGETALImcg 2125
PORROVEGETALImcg 1900
MAGGIORANA, ESSICCATASPEZIE AROMATICHEmcg 1895
ORIGANOSPEZIE AROMATICHEmcg 1895
SALVIASPEZIE AROMATICHEmcg 1895
TIMOSPEZIE AROMATICHEmcg 1895
FOGLIE DI VITEVEGETALImcg 1747
FOGLIE DI ZUCCA BOLLITEVEGETALImcg 1747
LATTUGA RICCIAVEGETALImcg 1730
LATTUGA ROSSAVEGETALImcg 1724
CAVOLINI DI BRUXELLESVEGETALImcg 1590
FOGLIE DI BARBABIETOLAVEGETALImcg 1503
ZUCCAVEGETALImcg 1500
POMODORI SECCHIVEGETALImcg 1419
PISTACCHIFRUTTA SECCAmcg 1405
BROCCOLI ITALIANIVEGETALImcg 1403
POMODORO IN POLVERESPEZIE AROMATICHEmcg 1370
CRUSCA DI MAISCEREALImcg 1355
FARINA DI MAISFARINAmcg 1355
FARINA DI MAIS GIALLAFARINAmcg 1355
MAISCEREALImcg 1355
POLENTAFARINAmcg 1355

Ma come possiamo utilizzare il Tarassaco?

Per sfruttare appieno le sue virtù diuretiche, si consiglia di utilizzare le foglie di Tarassaco, ricche anche di Potassio, facendole cucinare a vapore o bollite, ma in quest’ultimo caso conviene utilizzare l’acqua di cottura in quanto molte delle sostanze benefiche sono idrosolubili.

E’ meglio raccogliere le piantine in montagna o comunque lontano dai luoghi inquinati, privilegiando quelle piccole rispetto a quelle già cresciute; in questo caso, è possibile mangiarle anche a crudo nell’insalata.

Il decotto si prepara portando ad ebollizione l’acqua per facendolo bollire per circa 5-7 minuti, in proporzione 30 grammi, comprese le radici, in 100 ml di acqua e lasciandolo macerare per circa 8 minuti e poi filtrato.

Per sfruttare appieno le proprietà terapeutiche legate alle sue funzioni depurative/antiinfiammatorie anche del fegato, si consiglia di utilizzare anche il suo rizoma e la radice.

In questo senso vanno benissimo anche gli estratti (soprattutto quelli su base idroenzimatiche senza alcool) nonchè l’utilizzo in cucina dei vari pesti e conserve (tipiche le conserve di montagna e i patè, buonissimi), dalle 30 alle 50 gocce, 2 o 3 volte al giorno.

Esistono controindicazioni nel suo utilizzo?

C’è da dire che stante l’elevata presenza di Potassio, soprattutto nelle radici, conviene non assumere il Tarassaco in caso di assunzione di questo minerale da altre forme (ex compresse).

Inoltre, la presenza di sostanze amare potrebbe causare acidità gastrica, pertanto consigliamo di usare con cautela il Tarassaco in caso di reflusso gastroesofageo (o, peggio, ulcera peptica) o in caso di utilizzo dei FANS, ossia i farmaci antiinfiammatori non steroidi (ad esempio aspirina e paracetamolo)  perchè potrebbe aumentare gli effetti gastrolesivi riconosciuti a tali medicinali.

In caso di calcolosi o di occlusione alle vie biliari si consiglia un uso sotto controllo medico.

Le nostre nonne ci ricordavano che in autunno e in primavera, ossia nei passaggi di stagione, è facile che il nostro corpo perda il suo equilibrio e l’armonia dei suoi organi: ecco, il tarassaco è una tipica pianta da utilizzare in questi periodi.



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