SILICIO negli alimenti

SILICIO negli alimenti

Il Silicio è un minerale, un “metalloide”, presente in minima parte nel nostro organismo visto che non si concentra in nessun corpo in particolare ma si trova nei tessuti e negli organi connettivi, ma è, dopo l’ossigeno, l’elemento più abbondante sulla crosta terrestre, combinato sotto forma di silice e di silicati (tipo il quarzo).

Difatti, circa l’87%  della crosta terrestre e circa il 26% del mantello sono composti da silicati.

Pur essendo presente nel nostro organismo in quantità minime (circa 15 microgrammi di silicio ogni 100 ml del nostro fluido corporale) molte funzioni importanti:

  • Stimola il metabolismo del calcio, favorisce la formazione del collagene e fortifica le osse ed i tessuti connettivi
  • Previene l’invecchiamento delle cellule migliorando l’elasticità dei vasi sanguigni. Contrasta quindi l’arteriosclerosi, le malattie vascolari e l’ipertensione.
  • Stimola il sistema immunitario, favorisce l’attività dei linfonodi e della milza

Non sono disponibili molti dati, ma diverse ricerche scientifiche hanno portato alla luce l’importanza di questo minerale nella formazione dei mucopolisaccaridi costituenti il collagene, ossia quella proteina diffusissima nelle ossa, nelle cartilagini articolari e nei tessuti connettivi.

In questi termini Robert A. Anderson ha studiato su un campione di sportivi la frequenza di lesioni all’apparato muscolo-tendineo scheletrico e ha verificato CORRIDORIcome tali lesioni erano maggiormente frequenti in coloro che presentavano un tasso di silicio più basso (4 ppm) rispetto a coloro che ne avevano in quantità normali e/o maggiori (20 ppm), quantità misurate con esame del capello.

Sembra dunque che l’azione del silicio sull’ossificazione è, diversamente da tutti gli altri oligoelementi, del tutto indipendente dalla Vitamina D e, dunque, la mineralizzazione dello scheletro è direttamente proporzionale al tenore di Silicio nella dieta. Di più, sembra essere anche un costituente di quell’enzima che è fondamentale per la biosintesi del collagene e dell’osso, ossia la prolinaidrossilasi.

Non esiste ad oggi una dose raccomandata, come si può ben vedere dai Larn,  ma sembra corretto ipotizzare un dosaggio pari a 25 mg al giorno pre ovviare ai problemi legati alla debolezza dei tessuti connettivi (tendini, cartilagini, trachea, arterie, ossa,  pelle) perdita dei capelli, carie, paradontosi.

Esistono diversi integratori in commercio, ma le migliori fonti disponibili in natura sono rappresentate dal Miglio Bruno in forma selvatica e l’ estratto di Equiseto.



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