Shiitake

Shiitake

Ancora un cibo proveniente dall’ Antica Cina e dal Giappone, ancora un cibo a cui sono attribuite dalla tradizione proprietà miracolose.

Il suo nome deriva dall’unione di tue termini giapponesi: Shii, che significa quercia e Take, ossia fungo. Difatti, questo fungo cresce direttamente sui tronchi di questi alberi secolari.

Come dicevamo proviene dall’estremo oriente e anche da un passato remoto, visto alcuni ritengono che esistesse in Cina prima ancora dello sviluppo della coltivazione del riso sebbene pare abbastanza poco credibile questa datazione, stante il fatto che la cultura del riso ha origini davvero antichissime, forse sin dalla fase più tarda del Neolitico, tra il 3.000 ed il 2.000 a.c.

Pshiitakeiù probabile che la coltivazione del fungo Shiitake inizi intorno all’anno 1000, tra le montagne della provincia dello Zhejiang. Una leggenda narra che un taglialegna, Wu Saa-Kwung, per provare la sua nuova ascia, diede un colpo al tronco di un albero dove crescevano questi funghi.

Qualche giorno dopo notò che esattamente nel punto dove aveva colpito l’albero erano cresciuti molti altri funghi. Così provò a creare altre fessure ottenendo nei giorni seguenti lo stesso risultato. Poi un giorno, non accadde nulla; allora, il taglialegna, infuriato, si arrabbiò e colpì furiosamente più e più volte l’albero.

Qualche giorno dopo, tornò sulla scena e si accorse con grande sorpresa che i funghi ricoprivano completamente il tronco dell’albero. Nacque così la tecnica di coltivazione ancor oggi tradizionalmente utilizzata, ossia “colpisci e pianta“, che consiste proprio nel colpire pù volte i tronchi, in modo che le spore abbiamo più aperture in cui germinare.

Esiste addirittura un tempio a Quingyuan dove viene commemorato il contributo dato da Kwun nonchè una vera e propria festa nazionale che si celebra annualmente nella provincia dello Zhejiang.

Quando praticavo il Wushu il mio maestro mi diceva che questo fungo stimolava il Qi, ossia l’energia vitale primordiale che permea il nostro corpo e la nostra anima e ci permette di connetterci con il cosmo vivente.

Difatti, sebbene moltissime culture attribuiscono ai funghi in genere poteri quasi magici (di norma ricollegati agli effetti psicotropi e allucinogeni), questo fungo sembra davvero avere effetti positivi sulla riduzione del livello di colesterolo nel sangue, stimolazione del sistema immunitario, funzioni antibatteriche e antivirali.shiitake4

Da diversi anni si stanno studiando gli effetti anticancro di questo incredibile fungo. Nel 1969, il dott. Ikekawa della Purdue University, in uno studio in collaborazione con l’ Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, estrasse dallo Shiitake un betaglucano 1-3 (denominato Lentinano) e lo sperimentò su cavie alle quali erano stati impiantati tumori.

Nella maggior parte dei casi (sino al 92%) la crescita tumorale venne inibita, pare per merito di questo polisaccaride che si trova nello Shiitake, in grado stimolare il sistema immunitario attivando macrofagi, Linfociti T e la produzione di citochine. Questi risultati furono cosi eclatanti che poco più di cinque anni dopo il Ministero della Sanità giapponese approvò il farmaco e venne somministrato in molti casi, dimostrandosi estremamente efficace nel trattamento di molti tipi di cancro.

C’è da dire che questo farmaco non ha alcuna attività antitumorale diretta, in quanto entra in funzione non in provetta ma quando viene iniettato nell’organismo, stimolando la produzione di cellule T e natural Killer. Infatti, spesso i medici lo prescrivono ai pazienti sottoposti a chemioterapia, come mezzo per ridare vigore al sistema immunitario nonchè come coadiuvante alla terapia.

Di base non ha effetti collaterali: non risultano reazioni allergiche e/o anafilattiche di alcun genere; non ha effetti sulla coagulazione del sangue nè pare avere alcuna controindicazione.

In ogni caso, questo fungo miracoloso è davvero sempre stato usato dalla shitake3medicina tradizionale cinese come rimedio per l’aterosclerosi, l’influenza, nonchè controllo della pressione arteriosa ed il colesterolo alto: secondo quanto riporta Nico Valerio nel suo libro sull’Alimentazione Naturale, 90 gr di Funghi Shiitake al giorno per una settimana, abbassano il tasso di colesterolo di circa il 12%.

La sua capacità di inibire lo sviluppo di virus e batteri è oggetto di studi per comprendere le potenzialità di questo fungo nella lotta contro l’ Hiv, per protezione del fegato e, certamente meno importante, contro la placca dentaria.

Come se non bastasse questo fungo ha un medio alto potere nutritivo nonchè   notevoli proprietà nutrizionali: è molto ricco di Proteine (circa il 18% della materia secca) di buon valore biologico (contiene 9 amminoacidi essenziali).

Calcio, Fosforo, Ferro Sodio, e Potassio nonchè Vitamina D in quantità significativa, nonchè la famigerata Vitamina B12 anche se non si sa in quale forma disponibile per il nostro organismo.

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