Maitake, la Grifola Frondosa

Cresce ai piedi di querce, faggi e altri alberi dal legno duro, originario del Giappone nordorientale, dell’Europa, dell’Asia e della fascia orientale del NordAmerica, il Maitake è un delizioso fungo alimentare, tradizionalmente utilizzato in Giappone sia come rimedio naturale che come alimento quotidiano da oltre 3000 anni.

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Fungo Maitake – Naturalmia

In giapponese Maitake significa “fungo danzante”…ed il motivo per cui si chiama così dipende dalla storia alla quale preferite credere!

Secondo una prima leggenda, il nome è dovuto al fatto che le persone ballavano per la gioia quando trovavano questi funghi nel bosco. Durante l’età feudale del Giappone, infatti, i signori locali rendevano omaggio allo Shogun offrendogli questo fungo, insieme ad altri doni, e, per il dono, venivano ripagati con l’equivalente del peso dei funghi in argento, indubbiamente un buon motivo per danzare!

Un’altra leggenda narra che il nome derivi dalla forma del corpo fruttifero che appare come una nuvola di farfalle danzanti.

E’ detto anche “re dei funghi” per via delle sue grandi dimensioni. Alcuni ritengono che il suo nome scientifico Grifola frondosa derivi dal Grifone, un animale mitologico con testa e ali di un’aquila e gambe posteriori e coda di un leone. Frondosa significa “a forma di foglia” perché i corpi fruttiferi che si sovrappongono hanno l’aspetto di foglie.

Storicamente è stato utilizzato come tonico adattogeno, per promuovere quindi le condizioni di salute generale e di benessere.

Grifola_frondosa_57503_croppedI cercatori di funghi in Giappone custodivano gelosamente i posti in cui cresceva e li tenevano segreti, delimitando le proprie aree della foresta segnando gli alberi secono uno schema che solo loro sapevano decifrare. Queste aree conosciute di crescita del Maitake erano delle vere e proprie  “isole del tesoro” e la loro collocazione veniva custodita gelosamente per tutta la vita e lo rivelavano solo nel testamento, in modo che il figlio maggiore potesse trovare la sua “strada per il tesoro”.

Tradizionalmente era utilizzato in Giappone come tonico per aumentare la vitalità, stimolare il sistema immunitario e utilizzato nella prevenzione di patologie degenerative, ma si riteneva utile anche nel trattamento delle problematiche metaboliche.

Gli studi scientifici recenti sono stati rivolti su tutti questi aspetti. Il Maitake pare in effetti dispiegare i suoi benefici in 2 principali campi di azione: l’area immunitaria e l’ area metabolica.

Come gli altri funghi medicinali, quali Reishi (Ganoderma lucidum), Shiitake (Lentinula edodes), anche il maitake possiede principi attivi capaci di rinforzare le difese dell’organismo, rappresentati soprattutto dai betaglucani, potenziando la risposta immunitaria.

Specifica del maitake è anche la capacità di ridurre una serie di fattori di rischio che possono convergere nella sindrome metabolica (o sindrome X o da insulinoresistenza), un quadro caratterizzato dalla compresenza di condizioni tra cui glicemia e trigliceridi elevati, basso colesterolo “buono” (HDL), ipertensione, obesità “a mela”, alti valori di acidi urici.

Dunque il maitake  può contribuire ad aiutare a:

– prevenire il diabete, migliorando la sensibilità all’insulina e ottimizzando il metabolismo del glucosio; contiene infatti un ipoglicemizzante naturale, un beta-glucano (la frazione SX), che riducendo la glicemia contribuisce a preservare il pancreas, oggi molto sotto stress dal tipo di alimentazione ipercalorica e ricca di zuccheri (si veda lo studio del Dr. Lin del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York del 2004).

– riequilibrare la dislipidemia (l’alterata concentrazione di lipidi nel sangue), regolando il colesterolo “cattivo” HDL e arginando l’accumulo di grasso nel fegato;

– ridurre il peso: il dott. Jung del Dipartimento di Ricerca sulla Nutrizione coreana nel 2004 ha dimostrato che il Meitake è in grado di promuovere la riduzione dei grassi soprattutto in correlazione ad un pò di movimento, potenziando di molto gli effetti di quest’ultimo sul fisico

– mantenere il peso corporeo, favorendo la conversione degli alimenti introdotti in energia e riducendo quindi la formazione di adipe.

– proteggere il fegato: è infatti un buon epatoprotettore, che difende efficacemente il fegato da tossine virus epatiti virali A e B, grazie ad un ricco patrimonio di Enzimi per depurare il fegato dalle tossine come Citocromo P-450, ed Enzimi per eliminare i radicali liberi come la Superossido Dismutasi (SOD).

– immunostimolante naturale nell’influenza, nelle malattie sostenute da virus e da batteri, utile anche in caso di febbre, influenze, bronchiti e tosse.

Dal punto di vista nutrizionale, la Grifola frondosa è ricca di minerali (in particolare il Potassio (200 mg su 100 gr), il Calcio (1 Mg su 100 gr) il Fosforo (circa 70 mg su 100 gr), il Ferro (0,4 mg su 100 gr)) Vitamina B1, B2, B3, ergosterolo (precursore della vitamina D), acidi grassi polinsaturi, amminoacidi, polisaccaridi, tra cui beta-glucani (Grifon D, una potente miscela di beta-glucani)

La polvere di Maitake  può essere spolverata su insalate e zuppe.

Si può assumere un cucchiaino per 20 giorni, durante o prima dei pasti, con abbondante acqua. Poi si sospende l’assunzione per un po’ e si riprende con un altro ciclo di 20 giorni.

Come per tutti i funghi medicinali, l’assunzione contemporanea di vitamina C (alla dose di 300-500 mg) migliora l’assorbimento e ne intensifica i benefici.

E’ utilizzabile in gravidanza e nel periodo dell’allattamento. Come succede anche con altri cibi, può però alterare il sapore del latte materno

Per ciò che riguarda le controindicazioni del maitake, vale quello per tutti gli altri funghi pseudo terapeutici: il maitake non deve essere assunto da chi è allergico ai funghi o ha subito un trapianto d’organo. Cautela va osservata anche qualora si in corso una cura con ipoglicemizzanti orali, la cui azione può essere rafforzata.

Nel nostro punto vendita la trovate polverizzata.

Tabella Nutrizionale Maitake

Energia totale37 kcal
Acqua90,52 g
Carboidrati6,80 g
Fibre2,7 g
Lipidi totali0,19 g
Zuccheri totali2,07 g
Grassi Saturi totali0,03
Proteine1,94 g
Acidi Grassi monoinsaturi0,03 g
Acidi Grassi polinsaturi0,09 g
Folati totali29 mcg
Calcio1,01 mg
Ferro0,3 mg
Potassio204 mg
Fosforo74 mg
Sodio1 mg
Zinco0,75 mg
Vitamina E0,01 mg
Vitamina B1 (tiamina)0,146 mg
Vitamina B2 (riboflavina)0,242 mg
Vitamina B3 o PP (niacina)6,585 mg
Vitamina B6 (pirossidina)0,056 mg
Le tabelle nutrizionali che pubblichiamo non sono mai da considerarsi precise al 100% in quanto esiste una notevole mutevolezza in questo ambito, soprattutto in riferimento al numero di variabili che entrano in gioco. Ad esempio, un frutto cresciuto in un certo terreno, con determinate condizioni climatiche, in un contesto di un certo tipo, oppure valutata in un certo periodo di maturazione presenta valori diversi rispetto allo stesso tipo di frutto cresciuto in un ambito territoriale, climatico diverso.
Un'altra variabile molto importante è quella relativa al tipo di coltivazione e conservazione: un frutto biologico/biodinamico in un contesto territoriale adatto e senza vicinanza con campi a cultura convenzionale è probabile che abbia maggior qualità nutrizionale per un prodotto "industriale".
Allo stesso modo, un frutto staccato dall'albero e acquistato entro poche settimane è altamente probabile che abbia una componente nutrizionale migliore rispetto a quella dello stesso frutto conservato in celle frigorifere.
Normalmente se non diversamente specificato si fa riferimento all'alimento crudo, considerando solo la parte edibile (ad esempio senza guscio), ad un corretto periodo di maturazione per l'alimentazione.
Va dunque tenuto conto che in cottura il contenuto nutrizionale quasi sicuramente cambierà, soprattutto in riferimento alla frutta e verdura.
I Valori espressi sono recuperati da istituti di ricerca e statistica nazionali ed internazionali e le varie dosi giornaliere consigliate fanno riferimento ad indicazioni di carattere generale che potrebbero variare in base a molti fattori come l'attività fisica, malattie in atto, terapie farmacologice e altre combinazioni naturali, chimiche e genetiche.
Se un componente alimentare non è espresso vuol dire, salvo errori, che il suo valore è pari a 0

Bibliografia dei benefici del Maitake

Bibliografia : Ecco la bibliografia che dimostra i benefici di Maitake

  • Adachi, Y., et al. “Enhancement of Cytokine Production by Macrophages Stimulated with 1-3 Beta-D-glucan, Grifolan (GRN), Isolated from Grifola frondosa.” Biol Pharm Bull 17 (1994): 1554-1560.
  • Appel, L.J., et al. “DASH Collaborative Research Group: A Clinical Trial of the Effects of Dietary Patterns on Blood Pressure.” N Engl J Med 336 (1997): 1117-1124.
  • Chopra, M., et al. “Antioxidants and Lipoprotein Metabolism.” Proc Nutr Soc 58 (1999): 663-671.
  • Horio, H., et al. “Maitake (Grifola frondosa) Improves Glucose Tolerance of Expertimental Diabetic Rats.” J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo) 47:1 (2001): 57-63
  • Kubo, K., et al.”Anti-diabetic Activity Present in the Fruit-body of Grifola frondosa (Maitake).” Biol Pharm Bull 17(1994): 1106-1110.
  • Kubo, K., et al. “The Effect of Maitake Mushrooms on Liver and Serum Lipids. “Altern Ther Health Med2 (1996):62-66.
  • Jung K, Kim IH, Han D. “Effect of medicinal plant extracts on forced swimming capacity in mice.” J Ethnopharmacol. 2004 Jul;93(1):7
  • Lee, E. W., et al. “Suppression of D-galactosamine-induced Liver Injury by Mushrooms in Rats. “Biosci Biotechnol Biochem 64 (2000):2001-2004
  • Lin, H., Y. H. She, B. R. Cassileth, F. Sirotnak, and S. Cunningham Rundles. 2004. Maitake beta-glucan MD-fraction enhances bone marrow colony formation and reduces doxorubicin toxicity in vitro. Int. Immunopharmacol. 4:91-99.
  • Nakai, R., et al. “Effect of Maitake (Grifola frondosa) Walter Extract on Inhibition of Adipocyte Conversion of C3H10T1/2B2C1 Cells. “J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo) 45(1999): 385-390.
  • Nanba, H. “Maitake D-fraction: Healing and Preventive Potential for Cancer.” Orthomol Med 12 (1997): 43-49.
  • Nanba, H., et al. “Effects of Maitake (Grifola frondosa) Glucan in HIVinfected Patients. “Mycoscience 41 (2000): 293-295. Nishida, I., et al. “Antitumor Activity Exhibited by Orally Administered Extracts from Fruit-body of Grifola frondosa (Maitake). “Chem Pharmac Bull 36(1988): 1819-1827.
  • Ohtsuru, M. “Anti-obesity Activity Exhibited by Orally Administered Powder of Maitake Mushroom(Grifola frondosa).” Anshin 7 (1992): 198-200.
  • Yokota, M. “Observatory Trial of Anti-obesity Activity of Maitake (Grifola frondosa).”Anshin 7 (1992): 202-204.
  • Zhang, Y., et al. “Cyclooxygenase Inhibitory and Antioxidant Compounds from the Mycelia of the Edible Mushroom Grifola frondosa. “J Agric Food Chem 50:26(2002): 7581-7585.


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