Lezione n. 1: A cosa serve il cibo

Parlare di Cibo è sempre un piacere o un problema: per molti rappresenta un cruccio da affrontare ogni volta che si guardano allo specchio, per altri il piacere sublime, lo scopo della giornata, il pieno appagamento delle più recondite aspettative di felicità.

Eppure, è solo dagli ultimi 50 anni che l’alimentazione, intesa come nutrizione, è stata valutata in termini “riduzionistici”, scomponendo il cibo nei suoi specifici elementi e nei singoli nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, vitamine…) e si è iniziato a valutarne gli effetti sull’organismo.

Oggi sappiamo che il cibo svolge diverse funzioni per sostenere l’organismo umano:

1. Funzione Energetica (catabolica)

2. Funzione Plastica (anabolica)

3. Funzione Bioregolatrice

4. Funzione di Riserva (o accumulo)

Sappiamo l’importanza che riveste nella nostra vita quotidiana eppure, quasi nessuno ne parla se non per pubblicizzare un prodotto, una dieta, un ristorante.

Ma l’aspetto importante, direi fondamentale in quanto mai verificatasi prima nella storia dell’Homo Sapiens, è proprio nella ricerca di una risposta a questa domanda:

Quanto e Quale cibo l’uomo moderno necessita per crescere, svilupparsi e vivere in salute secondo le potenzialità del suo personale corredo genetico?

Se da una parte, la risposta a questa domanda è influenzata dal contesto storico, geografico, economico e sociale di riferimento,  possiamo comunque trarne una “assoluta”,  che può essere contestualizzata sempre, senza che tale generalizzazione provochi una diminuzione di “importanza” ma, invece, la rafforza.

Alla luce delle attuali conoscenze storiche, antropologiche, anatomiche, paleontologiche, geografiche, botaniche, psicologiche, fisiologiche è possibile affermare che:

  1. Il Cibo è solo uno dei fattori, seppur tra i fondamentali, che possono condizionare la nostra salute e, dunque, la nostra sopravvivenza.
  2. Non esistono diete generali che valgono per tutti: è inutile, per non dire pericoloso, valutare una dieta senza considerare le specificità del proprio corpo umano
  3. Il principio fondamentale a cui un individuo dovrebbe affidarsi è quello secondo l’organismo di un individuo, nel senso “olistico” (psico-mente-corpo), “…reagisce ad uno stimolo esterno o interno con la produzione di un effetto a cascata che può produrre salute o malattia intesi come conseguenza di equilibri o squilibri biologici”. (L. Proietti).

Ad esempio: se mangio frutta e/o verdura, la reazione del mio organismo dipenderà da numerose variabili: dove vivo, se la mangio volentieri o controvoglia, se è biologica o industriale, se è cruda o cotta, se è locale e di stagione….e cosi via.

Detto questo, è di importanza strategica fare un piccolo ripasso su ciò di cui è composto un alimento.

Da ogni cibo e, dunque, “…da qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito da essseri umani…”(art. 2 Reg. CE 178/2002), si estraggono sostanze utili e direi essenziali per il funzionamento dell’organismo umano: i PRINCIPI NUTRITIVI, che così possiamo elencare:

  1. CARBOIDRATI, o GLUCIDI
  2. GRASSI, o LIPIDI
  3. PROTEINE, o PROTIDI
  4. VITAMINE
  5. SALI MINERALI
  6. ACQUA
  7. ALTRE IMPORTANTI SOSTANZE

 

 

 

 

 

LA TERRA IN CIFRE.


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