Amaranto

Semi di AmarantoL’amaranto è una pianta antichissima, coltivata già in epoca precolombiana ed è originaria dell’America centrale; era definita dagli Aztechi come il “grano misterioso” o “grano degli Dei”, i Maya lo apprezzavano soprattutto per le sue grandi potenzialità nutrizionali mentre gli Incas lo chiamavano, “Kiwicha”, ossia “piccolo gigante” e ne esaltavano le capacità curative.

Nei riti religiosi Atzechi, l’amaranto veniva impastato con farina di mais ed utilizzato per creare le famose figure antropomorfe che servivano a richiamare gli idoli celebrati e successivamente consumati al termine dei riti propiziatori.

Con l’arrivo dei Conquistadores all’inizio del sedicesimo secolo, la diffusione dell’amaranto subì un crollo pressochè definitivo sia per lo sterminio della popolazione sia la più classica tattica di conquista di quei secoli: distruzione delle specie autoctone e sostituzione con sementi europee, di maggior inteAmaranto-immagine-storica-2resse dei colonizzatori, in modo da disgregare la cultura religiosa originaria e sostituirla con quella dei conquistatori.

E’ stato riscoperto grazie alla pubblicazione, nel 1975, di un libro di botanica da parte della National Academy of Sciences americana, in cui venivano descritte le proprietà nutritive di molte specie botaniche dimenticate.

E’, come il Grano saraceno, la Quinoa, il Sago e la Manioca un “falso cereale”, appartenente alla famiglia delle amarantacee (comprendente oltre 500 specie diverse) e viene normalmente incluso nella categoria dei “cereali in chicco” proprio perchè normalmente se ne fa un uso simile, ma anche le foglie sarebbero di per sè edibili.pianta di amaranto

E’ stato un alimento per molto tempo dimenticato e riscoperto negli Stati Uniti verso il 1960 ed oggi è coltivato in molte parti del mondo.

 

Proprietà nutrizionali

Essendo ricco di proteine (circa il 16%) con buon valore biologico si segnala, rispetto ad altri cereali, la presenza in contenuto doppio di lisina, (aminoacido essenziale carente in quasi tutti i cereali), è dunque importantissimo per la dieta dei vegetariani e dei vegani, nonchè per tutti coloro che sono attenti alla salute e che hanno deciso di limitare o escludere l’introduzione di proteine animali

Ha un alto contenuto di FIBRE, pertanto il suo uso ha effetti positivi sulla digestione e conseguentemente sull’intestino.

Ha un elevato contenuto di CALCIO, FOSFORO, MAGNESIO e FERRO.

In minor quantità troviamo: ARGININA, SERINA, ACITO GLUTAMMICO, ALANINA e ACIDO ASPARTICO

Piccole quantità di VITAMINE GRUPPO B e VITAMINA C

E’ naturalmente PRIVO DI GLUTINE, pertanto può essere utilizzato da coloro che hanno il morbo celiaco e ai bambini nel periodo dello svezzamento.

E’ un alimento che dovrebbe far parte della nostra dieta quotidiana e, viste le sue alte capacità nutrizionali è altamente consigliato come base per le pappe dei bambini e come elemento cardine di zuppe e minestre per soggetti debilitati, anziani, soggetti debilitati e per tutti coloro che necessitano di energia e di un carico di vita!

Grazie alla sua digeribilità e alle grandi proprietà nutritive è spesso utilizzato, oltre per la preparazione delle pappe come si è appena detto, anche come alimento di “appoggio” nelle diete di mirate a sopportare interventi ospedalieri e convalescenze.

100 gr di amaranto apportano 371 Kcal, 70% da carboidrati, il 15% da grassi, il 15% da proteine.

Alleghiamo tabella completa dei valori nutrizionali dell’amaranto: TABELLA AMARANTO

Lo Chef consiglia:

Come per la Tapioca, con la bollitura l’amaranto diventa gelatinoso e di per sè non concede grandi soddisfazioni al palato, proprio per la tendenza ad aggregarsi dopo la cottura.

La preparazione base è quella di cuocerlo, dopo un lavaggio e risciacquo in acqua fredda, in due parti di acqua salata (sale rosa o bianco integrale), per 35-40 minuti o 15 in pentola a pressione, senza mescolare dopo la cottura e lasciando a riposo (coperchio chiuso!) per 10 minuti per permettere ai chicci di gonfiarsi; i semi di amaranto non perdono mai la croccantezza, diventano morbidi all’interno ma mantengono i guscio bello sodo! E’ consigliabile usarlo con altre verdure e con zuppe multicereali.

Ottima la farina, che deve essere mischiata con altre in quanto, essendo priva di glutine, non è in grado di creare la rete glutinica (non lievita da sola!); si possono usare tal quali in alternativa al sesamo o aggiunti all’impasto per dare un sapore di nocciole tostate.

Con i semi d’amaranto si può fare il pop corn, basta farli saltare in padella con un filo d’olio…ed è anche divertente..sembra il popcorn di lilliput!

Le ricette potrete trovarle qui

 



No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.