Il Colesterolo

Tra i termini nutrizionali il colesterolo è forse quello più noto e foriero di maggior confusione; spesso lo si confonde erroneamente con un grasso oppure non si considera la differenza tra la quantità di colesterolo contenuta negli alimenti ed il colesterolo serico, ossia la concentrazione di colesterolo misurata clinicamente.

20091113092216-473a9633Il Colesterolo è un composto organico appartenente alla famiglia dei lipidi steroidi; non è pertanto un composto “tossico” ma un componente naturale dei tessuti animali che svolge delle funzioni assai importanti nel nostro organismo: è essenziale a tutte le cellule del nostro organismo e riveste un ruolo speciale nella formazione delle cellule nervose e in quelle del cervello.

Svolge un ruolo fondamentale a livello metabolico: è un precursore di un composto che si trasforma in vitamina D una volta che il nostro corpo è esposto alla luce del sole. Inoltre, il fegato converte il colesterolo in sali biliari, sostanze indispensabili per una corretta digestione.

Nonostante ciò, quando circola nel sangue in concentrazioni superiori alla norma, esso rappresenta un vero e proprio nemico per la nostra salute

Il colesterolo è contenuto in moltissimi alimenti di origine – esclusivamente – animale, anche se ciò non significa che chi adotta una dieta vegana abbia un deficit di tale elemento; infatti, se anche non consumassimo proteine animali, il nostro organismo continuerebbe a produrlo autonomamente, proprio per l’importanza funzionale che esso riveste: il colesterolo viene prodotto dal fegato e dalla corteccia surrenale, in quantità media di 2 gr al giorno ed in effetti, in condizioni normali, il nostro organismo si autoregola in base a se e quanto ne introduciamo per via orale.

Quanto ai sistemi di circolazione il colesterolo viene trasportato da due tipi di lipoproteine, le LDL, che promuovono i processi degenerativi a carico colesterolo-1delle pareti interne delle arterie con il deposito del colesterolo “cattivo” nei vasi sanguigni e le HDL, proteine ad alta densità, che proteggono invece le arterie, in quanto questo tipo di colesterolo “buono”, girando vorticosamente nel sangue, svolge una vera a propria pulizia delle stesse.

Moltissimi chiedono se e come si fa ad aumentare il livello di colesterolo HDL e a diminure quello LDL. Ovviamente non esiste una risposta univoca e sicura;  quello che è certo è che la strategia migliore per  ridurre quello “cattivo” non è certamente quella che si basa su una dieta Ipolipidica, ma quella che predilige grassi insaturi (fino al 20-25%) sui saturi (max 6-7% del totale). Tale comportamente comporta la riduzione metabolica sui livelli di colesterolo in eccesso nel sangue.

Inoltre , riducendo il colesterolo alimentare al di sotto dei 200 mg al giorno con un conseguente aumento di fibra vegetale (ossia dei steroli vegetali come olio evo, olio di noci, olio di riso, ma soprattutto broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, olive nere e verdi) si potrà ottenere un effetto ipocolesterolemizzante per la correlata riduzione dell’assorbimento intestinale. Si badi bene comunque che l’efficacia di questi fitosteroli vegetali sulla riduzione del colesterolo LdL è massima soprattutto nel caso di eccessiva assunzione di colesterolo con l’alimentazione; se invece la dieta già di per se si caratterizza da bassi livelli di colesterolo, l’efficacia è assai piu ridimensionata, pur essendo comunque apprezzabile.

In quest’ultimo caso, conviene concentrarsi sull’aumento dell’HdL, come di seguito indicato, aumentando il  consumo di prodotti ad elevato contenuto di grassi insaturi e fibra integrale.

Numerosi studi hanno evidenziato i seguenti fattori:

AUMENTO DEL COLESTEROLO HDL:
1. Attività fisica aerobica: associato un aumento del colesterolo “buono” nel passaggio dalla sedentarietà all’esercizio fisico, sarebbe invece pressochè nullo per persone già molto attive.
2. Abolizione del fumo, anche se sembra con effetti piu consistenti per le donne rispetto agli uomini
3. Riduzione permanente del peso corporeo: pare solo se il peso peso raggiunto venga mantenuto nel tempo, visto che durante il calo ponderale non si registra alcun aumento.
4. Lieve (25 gr/die) consumo di alcool, anche se non si è arrivati a consigliare un consumo di alcool in considerazione dei suoi – numerosi – svantaggi

DIMINUZIONE DEL COLESTEROLO HDL
1. Farmaci androgeni, progestinici, beta bloccanti, diuretici tiazidici, nicotina, probucolo, farmaci anti-retrovirali, acido retinoico
2. Sedentarietà, obesità, fumo di sigaretta, monopausa, dieta ricca di acidi trans, sesso maschile (maggior predisposizione)

Da ciò si comprende che non esistono alimenti o farmaci “magici” per aumentare il colesterolo HDL, ma se si adotta uno stile di vita attivo e soprattutto si passa da una dieta ipercalorica ad una normocalorica e da un eccesso di grassi animali saturi ad olii vegetali si avranno con buona probabilità di ottenere maggiori livelli di Hdl

Alcuni alimenti (esclusivamente animali) contengono colesterolo alimentare ma abbiamo visto che è necessario valutare con attenzione il tipo, la quantità e la qualità del cibo ingerito, nonché del proprio stile di vita per valutare gli effetti sul proprio organismo, anche in considerazione che moltissimi cibi vegetali, come frutta, ortaggi, mandorle, semi di chia, soia, nonché cibi che contengono fibra solubile (es. avena, fagioli, lenticchie) aiutano a mantenere livelli di colesterolo corretti e/o una miglior rapporto HDL/LDL.

In questa sezione trovate il contenuto di colesterolo negli alimenti

Ricapitolando:

  • Il colesterolo è una sostanza grassa di vitale importanza per l’organismo umano.
  • Il colesterolo non può dissolversi nel sangue, ma deve essere trasportato tra le cellule da vettori chiamati lipoproteine.
  • I vettori del colesterolo possono essere “buoni” o “cattivi”. Le lipoproteine ad alta densità (HDL) sono i vettori “buoni”, mentre quelle a bassa densità (LDL) sono i vettori “cattivi”.
  • Non sono importanti solo i livelli totali di colesterolo, soprattutto il rapporto tra i vettori “buoni” e “cattivi” ed è questo l’indice più importante da valutare.
  • I vettori “buoni” trasportano il colesterolo al fegato affinché sia metabolizzato e in seguito espulso dall’organismo.
  • I vettori “cattivi” trasportano il colesterolo alle cellule e, di conseguenza, alle pareti dei vasi sanguigni.
  • Gli alimenti di origine animale (carni rosse, burro, formaggi stagionati, insaccati, lardo e strutto) contengono colesterolo, mentre quelli di origine vegetale NON ne contengono.

Fonti Principali
1. WHO (2006). WHO global infobase online. Disponibile su: http://www.who.int/infobase/report.aspx?rid=112&ind=CHO
2. Policy Analysis Centre (2007). European Cholesterol Guidelines Report. Disponibile su: http://www.policy-centre.com/downloads/European-Cholesterol-Guidelines07.pdf
3. European cardiovascular disease statistics; 2008 edition. European Heart Network, Brussels, 2008. Disponibile a http://www.ehnheart.org/ files/EU%20stats%202008%20final-155843A.pdf
4. Hunter JE. (2006). Dietary trans fatty acids: review of recent human studies and food industry responses. Lipids 41(11):967-92.
5. Stender S, Dyerberg J, Astrup A. (2006). High levels of trans fat in popular fast foods. New England Journal of Medicine 354:1650-1652.
6. Jenkins DJA, Kendall CWC, Marchie A, Faulkner DA, Wong JMW, de Souza R, Emam A, Parker TL, Vidgen E, Trautwein EA, Lapsley KG, Josse RG, Leiter LA, Singer W, Connelli PW. (2005). Direct comparison of a dietary portfolio of cholesterol lowering foods with a statin in hypercholesterolemic participants. American Journal of Clinical Nutrition 81:380-7.
7. www.valori-alimenti.com.
7. dott.ssa Manuela Mapelli, biologa nutrizionista


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